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Sbarco a Lazzaro, 58 siriani approdano sul Lungomare

Ago 16th, 2014 | Categoria: News | 1,857 visite

Sono 57 uomini e una donna, tutti di nazionalità siriana, tutti giovanissimi, i migranti approdati la scorsa notte sul lungomare Cicerone di Lazzaro.

Una barca a vela è stata avvistata infatti, intorno alle 21:00, mentre si avvicinava alla costa nel tentativo di approdarvi.

Sette degli occupanti si sono gettati in mare e sono stati tratti in salvo dai alcuni bagnini del lido antistante, mentre l’imbarcazione riprendeva il largo.

Pronta è scattata la macchina dei soccorsi, che ha visto impegnati: l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, la protezione civile, la Guardia di Finanza e il Comune di Motta San Giovanni, mentre la Guardia Costiera controllava a vista il natante.

Gli uomini portati in salvo sono stati soccorsi e trasportati a bordo di un pulmino al Porto di Reggio Calabria, dove sono stati ricongiunti al gruppo più numeroso che nel frattempo è stato soccorso in mare e trasbordato sulle motovedette della Guardia Costiera.

L’imbarcazione, partita dalla Turchia, è stata invece condotta ed ormeggiata presso la banchina del porto.

La traversata del Mediterraneo è durata più di una settimana, a causa di un guasto al gps dell’imbarcazione che non ha consentito al pilota di tracciare la rotta. Più di una settimana, in balia delle onde e del vento, senza viveri, per almeno un paio di giorni.

Bevevano l’acqua di mare, zuccherata, ed erano esposti di giorno al sole cocente, e di notte ad una lenta deriva nel buio, senza orientamento. Sono ancora in corso le indagini per stabilire se all’interno del gruppo di migranti ci sia anche uno degli scafisti.

Il viaggio è costato tra i 3500 e i 4000 Euro, in molti casi ricavati dalla vendita dei propri terreni in Siria, paese martoriato dalla guerra, dal quale tutto ha avuto inizio.

1500 miglia, più di 2000 Km in barca, partendo dalle sponde Turche, dopo aver aspettato per mesi, pazientemente, il proprio turno per raggiungere da clandestini l’Italia.

Ma poteva essere senz’altro più alto il prezzo da pagare, una volta messi i piedi sulla terra ferma, alcuni hanno iniziato a baciarla e a rivolgere lo sguardo verso il cielo in segno di gratitudine per aver superato questa drammatica esperienza ed essersi mantenuti in vita.




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