Canone di Depurazione: Il Comitato Oliveto non ci sta.
Feb 8th, 2010 | Di Domenico Minniti | Categoria: News | 112 visite
E’ pacifico, ed è a tutti noto, che da anni i depuratori dell’Oliveto e di San Vincenzo non depurano e provocano un inquinamento dei torrenti e sul litorale di Lazzaro. A confermarlo sono le numerose certificazioni degli Organi competenti, per ultimo a seguito di un recente sopralluogo congiunto con vari Enti disposto dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile dott. Guido Bertolaso, sul territorio di Lazzaro.
L’esito degli accertamenti relativi al mancato funzionamento dei depuratori è stato da tempo comunicato dall’A.R.P.A.Cal alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile, Prefettura di Reggio Calabria, Sindaco del Comune di Motta SG, Provincia e altri Enti regionali e provinciali.
Ulteriore conferma del mancato funzionamento dei depuratori è data dalla stessa Amministrazione comunale che ufficialmente ha asserito che è in corso di approvazione un progetto relativo alla costruzione di un nuovo polo depurativo in sostituzione di quelli esistenti (che a dire dell’Ente comunale una loro ristrutturazione per adeguamento è improbabile) che permette di solvere in maniera definitiva il problema sanitario legato alla depurazione nel Comune di Motta San Giovanni.
Orbene, accade che da anni, sebbene l’Amministrazione comunale sia al corrente che le acque fognarie di Lazzaro non vengono depurate, lo stesso Ente continua a richiedere indebitamente ai cittadini il canone/tariffa di depurazione, malgrado quanto dichiarato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 335 del 08.10.08 (in G.Uff del 15.10.08), che in sostanza ha sancito, nei Comuni dove risulta mancante o non funzionante il depuratore delle acque reflue, il gestore del servizio idrico non potrà più inserire sulle bollette l’importo corrispondente al servizio di depurazione, perciò l’amministrazione comunale non ha diritto di esigere il canone sullo smaltimento delle acque reflue, inoltre deve restituire le tasse già impropriamente richieste e versate dai cittadini.
Infatti, numerosi componenti dello scrivente comitato e altri cittadini di Lazzaro, lamentano che ancora nelle fatture ricevute in questi giorni per la fornitura di acqua periodo dal 01/2008 al 12/2008, tra i costi indicati è stata, inspiegabilmente, determinata anche la tariffa relativa al canone depurazione. Inoltre evidenziano di aver richiesto delucidazioni in merito alla stessa Amministrazione comunale che avrebbe suggerito di corrispondere quanto richiesto in fattura poiché nessun giudice ha inviato la sentenza al Comune di Motta SG. A fronte di tale rassicurazione molti utenti hanno provveduto a versare quanto indicato nelle relative fatture. Oltre al resto, in numerosi casi è stato fatturato un consumo maggiore di acqua di quello effettivamente consumato.
E’ stata altresì evidenziata una disparità di trattamento tra i cittadini di Lazzaro poiché, per alcuni utenti l’Amministrazione comunale ha provveduto ad eliminare dalle ultime bollette inviate la tariffa non dovuta.
Ci saremmo aspettati un percorso istituzionale serio a favore dei cittadini ovvero che l’Amministrazione comunale avesse provveduto ad eliminare da tutte le bollette la tariffa non dovuta relativa alla depurazione anche perché nel 2008 lo scrivente comitato aveva invitato l’Amministrazione comunale a non insistere nel richiedere e percepire la tariffa di depurazione non dovuta.
Alla luce di quanto sopra si invita l’Amministrazione comunale ad ottemperare a quanto disposto con la succitata sentenza ed annullare le bollette che contengono ancora la tariffa non dovuta, rideterminando i costi e provvedendo alla restituzione di quanto indebitamente percepito a partire dall’anno 2000, per quanto riguarda la tariffa depurazione.





