SS 106 ancora sotto accusa.
Lug 25th, 2010 | Di Domenico Minniti | Categoria: News | 291 visite
Non possiamo certo dire che le segnalazioni dello scrivente comitato siano servite ad ingrossare la pila di documenti di protesta e di solleciti già recapitati agli Enti preposti, tantomeno si può affermare che le Amministrazioni Centrali dello Stato di fronte alle prospettate situazioni di pericolo per la salute e l’incolumità pubblica siano rimaste a guardare.
Tuttavia il tempo passa, gli incidenti in quella infida striscia d’asfalto che attraversa la contrada Oliveto si ripetono senza sosta e gli interventi reali e concreti tardano ad arrivare, senza che nel frattempo l’Ente locale preposto si preoccupi quantomeno di informare la popolazione sulla mancata adozione dei provvedimenti di competenza che certamente non è da attribuire alla mancanza di fondi pubblici, atteso che la problematica non è stata mai presa in considerazione.
Il ripetersi di gravissimi sinistri nel solito posto, al Bivio stazione ferroviaria davanti alla scuola elementare, hanno innalzato ulteriormente il livello di guardia tra gli abitanti della zona del torrente Oliveto ed il terrore di dover percorrere quel tratto di strada ad altissimo rischio, il cui asfalto più volte si è tinto di rosso, ha indotto la scrivente associazione a richiamare, ancora una volta, l’attenzione delle Istituzioni centrali dello Stato, tra cui il Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti ed il Ministro dell’Interno, sulla impellente necessità di mettere in sicurezza l’arteria stradale.
Tali segnalazioni sono state prontamente recepite dal Capo della Segreteria tecnica del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, prof. Emilio BROGI, che ringraziamo per l’interessamento e la particolare sensibilità dimostrata verso le problematiche che riguardano la sicurezza stradale sollevate da questo Comitato, che ha provveduto ad attivare la Direzione Generale per le infrastrutture stradali, la quale a sua volta con nota del 23 giugno u.s. diretta al Provveditorato delle OO.PP. Sicilia e Calabria di Palermo, al Comune di Motta San Giovanni, al Capo Dipartimento ANAS per la Calabria di Catanzaro scrive: “”
Con nota del 21 maggio 2010, pervenuta alla scrivente per il tramite del Capo della Segreteria tecnica del Ministro – che ad ogni buon fine si allega alla presente - il Comitato Spontaneo “Torrente Oliveto”, che legge per conoscenza, ha segnalato l’ennesimo incidente occorso in data 21 maggio 2010 al bivio della stazione FF.SS davanti alla scuola elementare nel tratto di strada statale in oggetto.
Al riguardo si rappresenta che l’incidente di cui trattasi fa seguito a una lunga serie di eventi i quali, nonostante siano causati, nella maggior parte dei casi, da una guida scorretta (così come riferito nei rapporti di polizia stradale), denunciano tuttavia l’esigenza di interventi diretti a ridurre il livello di pericolosità della strada.
Al provveditorato, congiuntamente con l’ANAS e il Comune di Motta San Giovanni, si chiede di effettuare un sopralluogo onde verificare le cause alle quali imputare, oltre che alla guida scorretta, i frequenti incidenti.
Pertanto si invitano le amministrazioni in indirizzo, ciascuna per la rispettiva competenza, di inviare alla scrivente una relazione che illustri le possibili iniziative da intraprendere onde mettere in sicurezza la strada in oggetto”””.
Attesa l’urgenza il Responsabile del Settore Tecnico Interprovinciale del Provveditorato alle OO.PP. di Catanzaro, con nota 0016945 del 8.7.2010 ha convocato i precitati Enti nel giorno 27 luglio 2010 presso il Municipio di Motta San Giovanni, al fine di procedere all’accertamento congiunto richiesto nella nota Ministeriale.
Se fino adesso gli Enti locali competenti, ANAS e Comune di Motta San Giovanni, hanno volutamente ignorato il problema, oggi non hanno scuse da addurre, nessuna giustificazione. Non ci si potrà più nascondere dietro un puerile rimpallo di competenze. Infatti ai predetti Enti è richiesto, ognuno per la parte di competenza, soltanto di verificare le cause alle quali imputare gli incidenti e di illustrare le possibili iniziative da intraprendere da parte del Ministero delle Infrastrutture per la messa in sicurezza del tratto stradale di cui si parla.
Anche il Ministro dell’Interno, che più volte è intervenuto sulla problematica, ha attivato il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria che ha provveduto a disporre una visita di sopralluogo tecnico effettuato lo scorso 10 giugno alla presenza del rappresentante della scrivente associazione, il cui esito è stato trasmesso al Sindaco del Comune di Motta San Giovanni, all’ANAS di Reggio Calabria, alla Questura di Reggio Calabria Polizia Stradale, e per conoscenza all’U.T.G Prefettura di Reggio Calabria.
In sede si sopralluogo il funzionario tecnico certificava che su detto tratto le infrastrutture che possono garantire la sicurezza dei pedoni, anche nell’attraversamento della suddetta strada appaiono insufficienti come peraltro appare insufficiente la segnaletica il cui incremento e miglioramento potrebbe preventivamente ridurre il rischio evidenziando i pericoli potenziali (presenza pedoni in banchina, attraversamenti scolari, ecc).
In considerazione dell’avvicinarsi della stagione estiva con conseguente incremento di traffico nonché dell’aumento della popolazione presso detta località balneare, continua la nota del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, si confida nella tempestiva valutazione di competenza di codesti Enti al fine della salvaguardia della pubblica e privata incolumità.
In attesa dei provvedimenti da adottare, a parere dello scrivente comitato, si rende necessario un confronto apicale a livello di Organi Istituzionali preposti, in materia di polizia stradale e Urbana per il controllo di consolidati comportamenti ambientali che non consentono il normale transito veicolare e la fruizione, in sicurezza delle persone e dei mezzi, sia nel tratto di strada statale che nell’area urbanizzata attigua, delimitata dallo spartitraffico di cemento.
E’ necessario che siano intensificati i controlli soprattutto al bivio stazione FFSS, ove le consolidate inversioni di marcia arbitrarie continuano a porre in grave pericolo l’incolumità di tutti gli utenti, specialmente se effettuate durante le ore notturne e da mezzi pesanti poiché in quest’ultimo caso il cassone ed il rimorchio, oltrepassata la doppia linea continua di mezzeria, non sono avvistabili in tempo utile dai mezzi che sopraggiungono dalla curva direzione di marcia Taranto/Reggio, che rischiano di schiantarsi contro, com’è successo anni addietro a qualche chilometro sulla SS 106 località Bocale, ove ha perso la vita un giovane di Lazzaro.








Non si potrebbe eliminare semplicemente l’incorocio con strisce continue e divieto quindi di svolta ?
Credo che per un impianto semaforico nn ci siano le distanze.
meglio fare qlk metro in + che un buon funerale…………………………..
Le linee continue ci sono già, e quindi vi è il divieto di attraversamento, così come da segnaletica!!
Una soluzione ci sarebbe, e farebbe bene anche alle casse del comune!!
INSTALLARE delle telecamere con operatori a controllare le immagini e segnalate le infrazioni con tanto di targa ed autovettura, e far quindi recapitare dai vigili urbani la multa relativa all’infrazione!!!
Penso che come comincieranno ad arrivare le prime multe la voce si spargerà e ci penseranno 2 volte prima di attraversare la strada!!
Ci sarebbe anche lavoro per almeno 2 persone che dovranno controllare le immagini!!!
Vediamo se l’amministrazione comunale sarà capace di trovare una soluzione…
Non sarebbe meglio creare una rotatoria che consenta di svolgere certe manovre senza mettere a rischio l’incolumità di autisti e pedoni?
Le rotatorie esistono da decenni in tutte le altre statali d’Italia.